Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali



Libro d'Oro

Il libro d’oro della nobiltà romana

Stemma della famiglia BaldassiniCon la bolla Urbem Romam del 4 gennaio 1746 Benedetto XIV istituì ufficialmente l'albo della nobiltà romana e ordinò la compilazione e il deposito in Campidoglio dei nomi e degli stemmi di coloro che erano chiamati a farne parte.

Il "Libro d'oro" della nobiltà romana fu bruciato dai giacobini durante la prima Repubblica romana nel 1799.

Negli anni tra il 1839 e il 1847, fu compilato il nuovo Libro d’oro che è tuttora conservato presso l'Archivio Storico Capitolino. Al pittore Giovanni Rust fu affidato l’incarico di dipingere su fogli di pergamena le armi gentilizie delle famiglie nobili romane e di miniare riccamente il frontespizio del Libro d’oro con le armi del Comune di Roma e del pontefice regnante. Il grande codice si presenta con una legatura ricoperta di velluto rosso, guarnita agli angoli, sul dorso e sui piatti, da bronzi dorati, opera del bronzista Guglielmo Hopfgarten.

Responsabilità scientifica del progetto: Michele Franceschini, Vincenzo Frustaci, Elisabetta Mori.